Beato il grembo che ti ha portato! Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio.

Sabato 12 ottobre ’13 – XXVII settimana T.O.

Dal Vangelo secondo Luca (Lc 11,27-28): In quel tempo, mentre Gesù parlava, una donna dalla folla alzò la voce e gli disse: «Beato il grembo che ti ha portato e il seno che ti ha allattato!». Ma egli disse: «Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano!».

Questo brano di Luca non sminuisce affatto la figura e la grandezza di Maria come una erronea e superficiale interpretazione potrebbe far intendere, anzi la esalta tantissimo. Ci dice come lei prima di averlo concepito nel grembo, materialmente, lo concepì nel cuore con la sua fede.
La sua umiltà (tapinità) di cui parla il Magnificat, la sua piccolezza l’ha aperta all’accoglienza di Gesù in lei. Maria è veramente la vergine dell’ascolto e dell’accoglienza. Ecco che Gesù oggi conia una nuova beatitudine “Beati..coloro che ascoltano la Parola di Dio e la osservano”. È un grande invito alla preghiera (ascolto della Parola di Dio) e alle opere che ne derivano (..e la osservano). Gesù ci dice addirittura che noi possiamo essere come Maria, madri del Signore; Francesco ce ne indica il modo: “Siamo madri quando lo portiamo nel nostro cuore e nel nostro corpo attraverso l’amore e la pura e sincera coscienza e lo generiamo attraverso il santo operare che deve risplendere in esempio per gli altri” (FF 200). Praticamente in questi 2 atteggiamenti materni nei confronti del Signore c’è la beatitudine che Gesù ci annuncia nel Vg di oggi: “Beato chi ascolta la PdD (lo porta nel cuore e nel corpo attraverso l’amore e la pura e sincera coscienza) e la osserva (lo generiamo attraverso il santo operare che deve risplendere in esempio per gli altri). In questa beatitudine quindi c’è Maria e con lei ed il suo aiuto ci siamo anche noi.
In questa beatitudine e nella spiegazione di S.Francesco c’è comunque da sottolineare il primato dell’ascolto; prima si ascolta poi si può osservare e mettere in pratica come anche Madre Teresa dice: “Dal silenzio nasce la preghiera, dalla preghiera nasce la fede, dalla fede l’amore, dall’amore il servizio, dal servizio la pace”. È necessario non saltare nessun passaggio ed il primo è l’ascolto. Frate Andrea.

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