Beati quelli che perdonano…

Giovedì 8 gennaio ’15 – Tempo di Natale

Non amo commentare i fatti di cronaca sulle pagine di questo blog. Oggi però, la parola di Dio provoca la riflessione su quanto è avvenuto ieri in Francia. L’apostolo Giovanni nella sua lettera ci annuncia che Dio è amore: “Carissimi, amiamoci gli uni alti, perché l’amore è da Dio: chiunque ama è stato generato da Dio e conosce Dio”. Credo siano sufficienti queste poche parole … La forza, la violenza, sono sempre segnali di debolezza, di fragilità. Chi li usa, evidentemente mostra segni di difficoltà, di debolezza appunto. La violenza è paradossalmente avvisaglia di impotenza; per di più, non è credibile. Vuol dire che il suo messaggio è inconsistente, manca di credibilità: deve usare la forza per imporsi. Ha fallito in pieno.
Segno di forza invece, è il perdono! Il perdono è il gesto, l’atto più forte che sia mai esistito. Perdonare è generare a vita nuova. È offrire una nuova possibilità, un cambiamento, una nuova vita. Non a caso l’apostolo si esprime in questi termini: “Chiunque ama è stato generato da Dio e conosce Dio”. Il primo che ha fatto tutto questo, generandoci a vita nuova è stato proprio Dio stesso in Gesù Cristo: “Dio ha mandato nel mondo il suo Figlio unigenito perché noi avessimo la vita per mezzo di lui. In questo sta l’amore: non siamo stati noi ad amare Dio, ma è lui che ha amato noi e ha mandato il suo Figlio vittima di espiazione per i nostri peccati”. E lo ha fatto perché nessuno si appropri del suo nome, pensando di dare gloria a Dio uccidendo in suo nome. Per questo noi annunciamo fermamente il Dio della vita.

Laudato si’, mi’ Signore, per quelli ke perdonano per lo Tuo amore
et sostengo infirmitate et tribulatione.

Beati quelli ke ‘l sosterrano in pace,
ka da Te, Altissimo, sirano incoronati.

Sono le parole del “Cantico di frate sole” di San Francesco d’Assisi. Pace e bene, Fra Marco.

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