Ascolterò cosa dice Dio, il Signore! (salmo 84; Lc 5,17-26)

Lunedì 9 dicembre ’13 – II sett. d’Avvento

La liturgia di oggi, dalla prima lettura al Vangelo, passando per il salmo, ci parla di un incontro. L’incarnazione del Figlio di Dio, alla quale ci stiamo preparando in quest’avvento, si è realizzata proprio per questo infinito desiderio di Dio: incontrare ogni uomo. Il Vangelo ci ricorda Ti sono perdonati i tuoi peccati”; in questo binomio di Perdono – peccato, c’è l’incontro tra la misericordia del Signore e l’uomo nella sua fragilità, nella sua debolezza, e nel suo peccato. È facile sentirsi amati e cercati quando ci scopriamo bravi, piacenti, o apprezzati. È bello e liberante invece scoprirsi cercati per come siamo veramente, senza il bisogno delle nostre maschere. Gesù ci cerca semplicemente perché ci ama, non perché abbia bisogno di qualche nostra competenza. Non ci chiama perché possiamo essergli utili in qualcosa; la sua chiamata non assomiglia minimamente alla nostra chiamata per necessità, come si fa con un idraulico, un falegname o un altro professionista capace di “toglierci le castagne dal fuoco”, cioè capace di risolvere i nostri problemi. Il suo chiamarci è simile alla chiamata di un padre che vuole sapere se il proprio figlio sta bene; la chiamata di una madre che vuole assicurarsi che i figli siano in salute. La chiamata di un vero amico che desidera incontrati; o la chiamata di uno sposo che muore dalla voglia di riabbracciare la sua sposa. Il desiderio di Gesù di incontrarci è solo amore, mai interesse. È questo incontro pieno di comprensione, amore e misericordia tra il peccato dell’uomo e l’amore do Dio a far guarire il paralitico. Gesù guarisce la radice dell’albero, non toglie soltanto qualche foglia secca. Questo amore gratuito fa ripartire il paralitico verso l’incontro con il Signore. Che sia dunque una giornata di Avvento piena d’incontri con i fratelli; incontri non superficiali ma profondi, poiché come sosteneva santa Teresa di Gesù Bambino, in paradiso non esistono sguardi indifferenti. Una giornata piena di appuntamenti con il Signore che viene a rivolgerci proprio le stesse parole del Vangelo: “Ti sono perdonati i tuoi peccati … alzati, prendi il tuo lettuccio e torna a casa tua. La casa del Padre, con la P maiuscola, ovviamente. Frate Andrea.

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