Apparenze

Martedì 15 ottobre ’13 – XXVIII sett. T.O.

Il Vangelo di oggi ci mostra un aspetto molto, molto importante del volto del Signore, la sua infinita libertà.
Gesù è invitato a pranzo, è ospite, è facile in un contesto del genere fermarsi a ciò che ci è stato preparato e farsi “comprare” da questa apparente gentilezza.
Gesù mostra di non avere il “complesso di Stoccolma”. Questo complesso è legato ad un episodio di un dirottamento aereo, i dirottatori si mostrarono gentili, affabili, passarono il caffè a tutti sull’aereo. Quando gli ostaggi furono liberati, tutti difendevano i dirottatori, dicevano e parlavano della loro grande gentilezza dimenticando un piccolo particolare: li avevano rapiti togliendo loro la libertà perché erano interessati al loro denaro.
La similitudine può reggere in quanto anche i farisei e dottori della Legge mascherati (come lo erano i dirottatori dell’aereo) dietro il loro perbenismo facevano leggi che non osservavano ma che pretendevano con forza fossero osservate dalla povera gente.
Beh Gesù non si lascia ingannare da questa gentilezza, da questo “caffè”, Gesù ricorda che queste persone tolgono la libertà alla gente e con franchezza annuncia il Vg, chiama alla conversione e libera il suo popolo di poveri a prezzo del suo sangue.
Gesù comunque accetta sempre l’invito alla mensa dei farisei, che è sempre il pranzo di mezzogiorno; la cena infatti è riservata ai familiari e agli amici intimi.
Levi farà un grande banchetto per Gesù che sarà una cena. Già questo particolare ci dice tutto.
Gesù si sente a suo agio con i peccatori, con chi si ritiene bisognoso di salvezza, con chi si mette in discussione. Tuttavia Gesù va a pranzo dai farisei che sempre si erano dimostrati suoi nemici per un unico motivo: perché li ama infinitamente come Lui stesso invita in Lc 6, 27-35 “Amate i vostri nemici fate del bene a coloro che vi odiano”.
Gesù desidera portare tutti alla sua cena, tutti insieme farisei e peccatori. Tutti sotto il tetto della misericordia, questo è in fondo il suo più grande desiderio, questo è ciò che palpita, pulsa nel suo Sacro Cuore. Oggi con questo pranzo cerca anche in modo molto forte di ricondurre a casa, in quella casa dove tutti sono a mensa insieme, anche i farisei e i dottori della Legge, che hanno però la pretesa di non sentirsi bisognosi di stare sotto il tetto della Misericordia.
Il Vg non ci dice se qualcuno di loro si sciolse e lo seguì dopo questo pranzo, speriamo proprio di si.
Il brano odierno si conclude con questa affermazione “Date in elemosina quanto c’è dentro ed ecco tutto sarà mondo”. La misericordia di cui l’elemosina è un’opera copre tutti i peccati, purifica tutto.
Anche noi in questo giorno diamo in elemosina quanto abbiamo dentro e tutto sarà mondo. Frate Andrea.

Leave a Reply

You can use these HTML tags

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>