Abbiamo visto il Signore!

II Domenica di Pasqua, o della Divina Misericordia; 7 aprile ’13

Abbiamo visto il Signore! Il primo annuncio della prima comunità cristiana è tutto qui. Sembrerebbe poco, e invece è tutto. Essi non devono convincere, ma solamente annunciare. La forza della chiesa non sono gli uomini che la compongono, ma la presenza del Risorto, che nonostante la fragilità di questi uomini, si rende presente in mezzo a loro. A noi è chiesto di dare fiducia a quelle parole. Mi colpisce Tommaso, che, anche se dice di non credere fin tanto che non vedrà con i propri occhi e non toccherà con le proprie mani, si riunisce comunque con i discepoli che hanno fatto esperienza del Risorto. Nonostante la sua incredulità, è disponibile, aperto a fare esperienza di questa presenza. Ed è la sua salvezza. È difficile dire quali siano stai mi pensieri di Tommaso, certo ha posto delle condizioni, e Gesù si è piegato a queste condizioni per farsi incontrare. Tommaso è forse l’icona dell’uomo che nonostante l’incredulità, è però aperto; è alla ricerca, non si accontenta, ma va fino in fondo. C’è in lui il bisogno di conoscere, di sperimentare, espressi così fortemente in quel voler toccare e vedere. Questo desiderio lo porta a entrare nella comunità, a farne parte; forse una comunità in cui ci stava stretto, considerato il fatto che non era presente nella prima apparizione. Dio ama i segni fragili, e la comunità riunita è un segno fragilissimo. Questo è però funzionale a Dio per mostrare che la chiesa non si regge sulle qualità degli uomini che la compongono, qualità comunque necessaria per la validità dell’annuncio. La Chiesa si regge solo sulla presenza del Risorto, così ben sottolineato da quei “stette in mezzo”, tra io discepoli riuniti. Una comunità che possiede lo Spirito Santo con il mandato di rimettere i peccati degli uomini, prerogativa finora solamente di Dio. La novità della risurrezione di Cristo è proprio questa: rimettere i peccati degli uomini attraverso la mediazioni di altri uomini scelti da Dio. È una vera rivoluzione. Coloro che hanno ricevuto misericordia sono ora portatori della stessa misericordia. In fondo è vero: solo chi ha ricevuto la misericordia di Dio e ne ha fatto esperienza, la può donare. Questo perché l’ha vissuta sulla propria pelle. Ognuno si dovrebbe interrogare su questo! Ma io, l’ho sperimentata la misericordia di Dio?

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