A voi che ascoltate

Giovedì 12 settembre’13 – XXIII sett. T.O.

imageIl Vangelo di oggi è il Vangelo del Vangelo; è il cuore di tutto il Vangelo ed il culmine di tutte le Scritture.
Ci troviamo di fronte alla carta di identità di Gesù, del Padre, dello Spirito Santo e alla nostra carta d’identità ancora in formazione.
Il Vangelo ci dice 3 cose fondamentali e indispensabili: 1)Chi è Dio, 2)chi siamo noi, 3)chi dobbiamo diventare.

– Chi è Dio. Dio è il Misericordioso, Gesù esplicita e completa la definizione di Levitico 19,2 “Siate santi perché io, il Dio vostro, sono Santo”.
Gesù ci dice in che consiste essere santi: essere misericordiosi. Le altre virtù senza la misericordia (la carità) sono niente. Ci può essere una persona di preghiera, che digiuna, che parla in modo sublime, che scruta i cuori, che prevede il futuro, una persona matura spiritualmente, intellettualmente, affettivamente, pura come un angelo, obbediente come un serafino, povera come S.Francesco, ma se ti capita di pestargli un piede capisci se è santo, cioè misericordioso. Tutto il resto può essere maschera, anzi se non c’è la misericordia è una maschera di sicuro. Allora il brano evangelico di oggi ci dice chi è Dio, è la Misericordia, ogni cosa che dice Gesù è una pennellata di questo suo autoritratto: Gesù ama i suoi nemici, fa del bene a coloro che lo odiano, benedice coloro che lo maledicono, prega per coloro che lo maltrattano (Padre perdona loro perché non sanno quello che fanno), a chi gli percuote una guancia Lui porge anche l’altra, a chi gli leva il mantello non rifiuta la tunica. Gesù descrive in anticipo tutta la sua Passione: Gesù maltrattato, spogliato, percosso ha continuato ad amare, perdonare e pregare. Dà a chiunque gli chiede e non richiede indietro il favore come facciamo noi, non giudica, non condanna e perdona sempre. Questo è l’autoritratto di Dio fatto da Gesù stesso. Spesso abbiamo tante immagini false di Dio, false perché non attinte dall’unica fonte autorevole: la Scrittura. Girolamo dice “Ignorare la Scrittura è ignorare Cristo”.
– Chi siamo noi. Noi siamo i beneficiari di tutto questo amore, siamo i nemici, coloro che lo maltrattano, che lo offendono, che gli rubano.. Se siamo sinceri ed onesti ci riconosciamo in questi beneficiati da tanto, infinito amore. Solo chi è umile e sincero si converte, poiché ammette la verità e si presta al cambiamento.

– Chi stiamo diventando. L’immagine di Dio. il diavolo aveva tesa questa insidia all’uomo, fargli credere in una falsa immagine di Dio. L’uomo voleva essere come Dio, ci dice Gn 3,5, ma il male non consiste nel voler essere come Dio, ma nel non aver capito chi è Dio. Dio è la Misericordia stessa e noi siamo chiamati a diventarlo. Amare i nemici: questo è essere cristiani; tutti fanno del bene, volontariato a chi li ama o li ricambia in qualche modo, solo l’amore al nemico è fino in fondo amore gratuito. Amare chi ci restituisce è ricatto o riscatto, non è amore. Se amare fa generare un figlio, perdonare fa risuscitare i morti. Non illudiamoci! È questa la via di Dio, è la nostra santità; la nostra piena realizzazione è divenire immagine e somiglianza di Gesù. Tutto questo si esplicita in 4 comandi amate, fate del bene, benedite, pregate per i nemici e poi non giudicate, non condannate, perdonate. Solo questi 7 atteggiamenti rendono il nostro volto il Volto di Gesù.
Frate Andrea

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