Sarai beato perché non hanno da ricambiarti! (Lc 14,12-14)

Lunedì 3 novembre ’14 – XXXI sett. T.O.

Il contraccambio. Gesù esorta il capo dei farisei che l’ha invitato a pranzo, ad invitare a sua volta anche tutti coloro che non possono contraccambiare in nessun modo, come per esempio, poveri, storpi, ciechi zoppi. In pratica esorta, e in questo modo anche tutti noi, alla gratuità verso. In poche parole a comportarsi come Lui stesso fa nella mensa eucaristica! Chi di noi può avere la presunzione e il diritto di partecipare al divino banchetto? Credo proprio nessuno! Eppure tutti i giorni noi vi partecipiamo offrendo a Dio solamente le nostre miserie e i nostri peccati. Possiamo solamente contraccambiare donando gratuitamente a nostra volta a chi non ha o ha meno di noi. Tutti abbiamo qualcosa da donare, e non necessariamente denaro; fosse anche solamente la nostra ricchezza interiore o il nostro tempo “prezioso”.

San Paolo a sua volta, nella prima lettura (Fil 2,1-4), esorta a non pensare solamente al nostro interesse, ribadendo il concetto evangelico di gratuità: “Ciascuno non cerchi l’interesse proprio, ma anche quello degli altri”. Quando perdiamo di vista tutto questo, finiamo per pensare solamente a noi stessi e la vita diventa una gara di rivalità e di avidità per accaparrare il più possibile. La nostra vita diventa pesante e affannosa, ma soprattutto classista finendo per escludere ed emarginare le categorie meno abbienti. E questo vale per tutti!

E se anche Dio facesse così con tutti noi? … buona settimana, fra Marco.

Leave a Reply

You can use these HTML tags

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>