Nessun profeta è bene accetto nella sua patria (Lc 4,24-30)

Lunedì 24 marzo ’14 –III sett. T.Q.

Il brano di oggi rischia di essere letto in maniera superficiale, come qualcosa che riguarda solo la vicenda storica del popolo d’Israele. Dobbiamo invece lasciarci provocare dal testo. Gesù, infatti, ci ricorda che Dio è capace di agire in modo del tutto imprevedibile e al di fuori di ogni schema o ottica umana. I due episodi biblici citati da Gesù dimostrano ampiamente che Dio può irrompere in modo straordinario nella vita di un perfetto sconosciuto quando non trova disponibilità nel suo popolo, e se va in giro cercando qualcuno capace di accoglierlo.

Quando la fede s’irrigidisce dentro schemi precostituiti, altamente culturali, risulta incapace di aprirsi alla novità di Dio. Il Vangelo dunque ci costringe a rivedere i nostri schemi teologici per non rischiare che Dio li mandi all’aria. A forza di leggere il Vangelo, in cerca magari di nuove “emozioni”, finiamo con il non prestarvi più la dovuta attenzione. Il Vangelo diventa monotonia insopportabile, a tal punto che non vi riconosciamo più una parola di salvezza. La Parola di Dio richiede innanzitutto fede autentica, ma in secondo luogo, pazienza e attesa. Pazienza nel cercare e attesa di una risposta. Solo allora la parola comincerà ad essere viva. Insomma, è necessario essere come la cerva del salmo responsoriale di oggi (salmo 41-42), che va alla ricerca di un corso d’acqua per potersi dissetare; ma per trovarlo deve percorrere kilometri e kilometri di deserto prima di poter estinguere la sua sete. Prima di dissetarti però, devi accorgerti di avere sete; se cominci ad avere sete di qualcosa di diverso, di più forte, come la samaritana di ieri, allora cominci a cercare quell’acqua che disseta in ogni riga del Vangelo. E li troverai, solo per oggi, ciò che stai cercando. Buona ricerca, fra Marco.

Leave a Reply

You can use these HTML tags

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>