Amico!

Giovedì 10 ottobre ’13

La Parola di Dio di oggi ci parla dello Spirito Santo. Gesù ci rivela il Padre, oggi ci rivela lo Spirito Santo. Lo Spirito in noi, la sua effusione nella nostra vita è il desiderio più grande del Padre. Se noi lo chiediamo, Lui ce lo effonde con tutta la sua gioia. Sono pochi coloro che invocano davvero lo Spirito Santo, ma chi lo riceve riceve tutto. Non c’è niente sulla terra di più importante che avere lo Spirito Santo, che è così a portata di mano, ce lo dice il Vangelo, basta chiederlo, il Padre lo dà. Tante volte preghiamo e ci sembra di non essere esauditi, questo perché spesso chiediamo altre cose. La preghiera più bella è esattamente questa “Padre donami lo Spirito Santo”, “Riempimi, Padre, dello Spirito di Gesù”: se facciamo con perseveranza questa azione, questa invocazione a poco a poco la nostra vita cambierà e anche la vita di coloro a beneficio dei quali invochiamo lo Spirito d’Amore. Al mattino invochiamolo su di noi, ognuno su se stesso, perché ci ispiri cosa dobbiamo dire e cosa tacere, invochiamolo sulla nostra famiglia, sui nostri cari, sui nostri amici, sui nostri confratelli, colleghi, conoscenti, malati, sani, poveri e ricchi, invochiamolo su coloro che ci fanno soffrire. Queste cose cambieranno. Il fine della vita cristiana è la trasformazione in Cristo e questo il Padre lo opera in noi con la sua mano, con “il dito della mano di Dio” cioè lo Spirito Santo. Continua la catechesi di Gesù sulla preghiera.
Nella parabola che Gesù ci offre oggi si parla di 2 amici, l’uno è un passante, il pellegrino che arriva inaspettato e l’altro è quello che dorme; il terzo personaggio tra questi 2 siamo ognuno di noi. Gesù è entrambi gli amici, il povero pellegrino nel bisogno e colui che ci aiuta, poiché Gesù è nella nostra vita, allo stesso tempo, il povero che bussa quindi il bisognoso e colui che ci aiuta. L’amico dorme a mezzanotte, la porta è chiusa ed è a letto coi figli poi gli dà 3 pani, è una parabola altamente simbolica.
Pregare è svegliare l’amico che dorme nella nostra mezzanotte, cioè come dice un proverbio napoletano “più scura della mezzanotte non è possibile” o qualcosa del genere, è il nostro stato, il nostro cammino notturno della vita dove però si fa compagnia Gesù viandante. L’amico apre ed esaudisce la richiesta insistente e dona i suoi pani, segni eucaristici. I figli a letto potrebbero essere coloro che sono diventati “i piccoli” del Regno e sono entrati nella “porta stretta”. Per loro non è necessario insistere molto né bussare poiché sono già così intimi al Signore Gesù che desiderano le stesse cose. Il Vangelo continua con molta più confidenza nel donatore. Il pane notturno ci fa entrare col figlio sempre più profondamente nel Padre e ci fa avere con Lui un rapporto di profondissima confidenza.
Questo pane ci porta a stare al di là della porta nella casa paterna. Ci sono 9 parole che indicano desiderio e 11 che indicano il dono. Il desiderio è l’uomo, il dono è Dio. A volte Dio fa attendere le nostre richieste, sembra non esaudirci ma è per far crescere il desiderio e soprattutto perché comprendiamo nella preghiera strada facendo, anche a costo di nostri apparenti “insuccessi”, che più importante dei doni; è il dono: lo Spirito Santo. La superbia ci suggerisce di scalare ma poi di non desiderare al di là delle nostre forze perché pensiamo che dipenda tutto da noi; l’umiltà invece ci fa andare al di là di quanto noi possiamo poiché capisce che i dono sono dati dalla bontà di Dio. Teresa d’Avila invitava a “nutrire grandi desideri, voler imitare i santi e desiderare il martirio” Vita 13,4. Padre Pio diceva “secondo quanto speri avrai: spera molto avrai molto”. E così noi possiamo e dobbiamo desiderare il molto anzi il tutto, il nostro tutto cioè Dio stesso. Molte volte desideriamo e chiediamo tante cose, ma chi ha lo Spirito Santo ha tutto. L’Amico e il Padre ci donano il Pane e lo Spirito che abbiamo sempre a portata di mano e di cuore nella vita della Chiesa, nei sacramenti e nella nostra preghiera personale. Adorando il Santissimo Sacramento e invocando lo Spirito Santo la nostra vita cambia radicalmente, ci trasforma in altri Gesù e ci stupiamo di quanto possono cambiare i nostri rapporti con gli altri. Invochiamo lo Spirito Santo anche per i nostri rapporti più difficili, è un fuoco che scioglie ogni ghiaccio.

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