Santità giovanile: Giulia Gabrieli (1997-2011)

Giulia Gabrieli

Giulia Gabrieli e’ nata e Bergamo il 3 marzo 1997. Nel 2009 ha vinto la prima edizione del premio letterario I racconti del Parco, sezione scuole medie.
Nell’estate dello stesso anno si e’ ammalata e per due anni ha tenacemente combattuto contro un sarcoma tra i più aggressivi, trasformando la sua malattia in un inno ala vita e proponendo coraggiosamente la sua esperienza in numerose testimonianze pubbliche rivolte ai giovani. Giulia, adolescente, malata di tumore, muore dopo due anni di malattia la sera del 19 agosto dello stesso anno e’ morta, nella sua casa a Bergamo, proprio mentre alla GMG di Madrid si concludeva la Via Crucis dei giovani.  Una vita spezzata troppo presto, ma non per questo soggiogata dal male. La gioia e la vitalità di questa ragazza non vengono soffocate, ma amplificate dalla malattia.  E il percorso di Giulia verso l’inevitabile non appare mai come un cammino solitario: accanto a lei i medici, suoi amici e «supereroi», e i genitori, gli amici, gli insegnanti, che la incoraggiano e la sostengono come veri e propri angeli custodi.Il titolo del libro che ci ha lasciato, “Un gancio in mezzo al cielo” riprende l’omonimo brano di Claudio Baglioni, “Strada facendo“, nella versione cantata da Laura Pausini.
E’ il Signore che mi guida.
Io faccio quello che mi dice e basta.
Il resto sento che devo fare qualcosa
per i giovani, perche anche loro possano capire che veramente
senza il Signore noi non siamo niente.
Non possiamo neanche considerarci polvere, senza il Signore,
siamo meno di polvere su un mobile vecchio,in un solaio.
Con il Signore, da polvere ci possiamo
trasformare in esseri umani,
pensanti, che ragionano,
che seguono una logica, che studiano,
che pregano e che aiutano il prossimo,
sapendo che nel prossimo
che hanno aiutato c’era Gesù’ che chiedeva aiuto.
Diciamo che quando raggiungerò
la guarigione sarà questo il mio impegno:
cercare di avvicinare i ragazzi al Signore,
aiutandoli, sostenendoli nella preghiera,
perché e’ la prima cosa,
è dalla preghiera che nasce tutto,
è da lì che parte quel filo diretto con il Signore.
Io posso fare solo quello.
Posso dare la spinta.
Poi fa tutto il Signore.
Dobbiamo solo essere umili,
essere capaci di riconoscere che non siamo
in grado di fare da soli, che ci serve il suo aiuto.
Non dobbiamo temere di tendere la mano al Signore.
Appena vede che gliela stiamo allungando, anche lui
Allunga la sua verso la nostra per prenderci e non mollarci mai più.
(tratto da Giulia Gabrieli, Un gancio in mezzo al cielo, edizioni Paoline, 2012)
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