“Invita poveri, storpi, ciechi” Lc14,13

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Allargare i nostri confini. La logica del dare e avere, non è una logica che rientra nei parametri del Vangelo. Esso infatti ci invita a superare i nostri limitati confini umani, cioè a non coinvolgere solo coloro che in qualche modo possono ricambiare il nostro amore, ma sull’esempio di nostro Signore, donare anche a coloro che umanamente non meriterebbero niente; cioè coloro che possono averci ferito, trattato male, offeso, oppure che non possono ricambiare la nostra generosità in alcun modo. In quest’ultima categoria rientrano sono sicuramente gli emarginati, gli extracomunitari, i poveri. È un invito ad avere fiducia nella parola di Gesù, come quando Egli chiese a Pietro di prendere il largo e calare le reti per la pesca. Un invito che inevitabilmente può allargare i nostri limitati confini esistenziali, obbligandoci di avere fiducia in un futuro, che prima o poi si manifesterà. Un invito che diventa un vero e proprio atto di fede in un amore decisamente più grande del nostro.

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