Un sole che abbronza…

Un esperienza di deserto all’Eremo “Le Celle” di Cortona

Tramonto all'Eremo "Le Celle" di Cortona (Ar)

Tramonto all'Eremo "Le Celle" di Cortona (Ar)

Scriveva Thomas Merton in una delle pagine più belle che siano mai state scritte sulla contemplazione: “C’è troppa passione, troppa violenza fisica nel mondo perché gli uomini riflettano a lungo sulla vita interiore e sul suo significato”; e qualche pagina più avanti: “Ogni momento e ogni evento della vita di ogni uomo sulla terra getta un seme nella sua anima. Come il vento trasporta migliaia di visibili e invisibili semi alati, così il flusso del tempo reca con sé germi di vitalità spirituale che si posano, impercettibili, nella mente e nella volontà degli uomini. La maggior parte di questi innumerevoli semi muore e va perduta, perché gli uomini non sono preparati a riceverli: tali semi infatti possono germogliare soltanto nella buona terra della libertà e del desiderio” (Semi di contemplazione, Garzanti,1952, p.1 e p.5).

Penso sinceramente sia stata proprio questa l’esperienza di deserto che hanno vissuto i ventisette ragazzi e ragazze che vi hanno partecipato: riflettere sul senso e sul significato della vita interiore. Silenzio, preghiera, contemplazione, sotto la guida e l’esperienza di alcuni santi contemporanei o comunque molto vicini a noi. Santi come Carlo Acutis, classe 1992!, o Gianna Beretta Molla e il nostro P. Leopoldo Mandic. Vite trascorse nella straordinaria ordinarietà, fatta di poche cose: Eucaristia, confessione, preghiera e amore. Gli ingredienti “normali” per una riscoperta della santità “quotidiana”, sana e autentica. Credo che ciò che abbiamo vissuto intensamente in questi pochi giorni (dal 26 al 30 Dicembre’09) ce l’ha possa descrivere questo semplice ringraziamento di Cecilia:

Carissimi frati, di ritorno dall’esperienza di deserto alle Celle ho sentito il bisogno di scrivervi due righe di saluto, ma soprattutto di ringraziamento! Sono tornata malata, ma profondamente guarita dentro. E’ incredibile come il Signore si apra a te se tu Gli apri il tuo cuore e come operi miracoli incredibili e silenziosi per ognuno dei suoi figli. Non voglio dire che quattro giorni abbiano chiarito i dubbi della mia vita, so che dovrò pregare e lavorare ancora molto su di me per capire dove il Signore mi vuole e soprattutto con chi mi vuole, ma ho scoperto, nel senso che lo vivo dentro, che la risposta può darmela solo Lui. Ho sentito in questi giorni un bisogno fortissimo di pregare davanti a Gesù Eucarestia e di partecipare alla Messa come non mi era mai successo prima, probabilmente sto iniziando a fare un po’ di posto a Dio nella mia vita e quando non Gli sono vicina mi manca, come ti manca una persona cara che non vedi da tempo.

Quello che credevo estremamente complesso mi è sembra ora di una grande semplicità e immediatezza, ma sono

Le Celle sotto la neve

sensazioni difficili da esprimere a parole! La cosa buffa è che, appena tornata da Cortona, scendendo dalla macchina, la mamma mi ha detto: “allora sei abbronzata?”, riferendosi ironicamente al fatto che mi ero lamentata per il gran freddo!

Effettivamente era vero che ero abbronzata, ma dal Sole di Cristo, forse anche lei come me si è accorta che avevo un volto ed occhi nuovi! Grazie per tutte le vostre parole e riflessioni, per i vostri sorrisi e i vostri abbracci! Vi voglio un gran bene, davvero puro e profondo! Vi auguro di cuore un felicissimo 2010 che il Signore vi guidi e vi accompagni sempre. Ricordatemi nelle vostre preghiere perché non smetta mai di ringraziare Dio per tutti i doni che mi ha concesso! Con affetto e stima. Cecilia”.

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