“Non posso odiare chi ha sparato contro mio figlio”. Una lezione di vita per tutti!

“Non posso odiare chi ha sparato contro mio figlio”

Antonella Leardi è la mamma di Ciro Esposito, il ragazzo napoletano ferito gravemente sabato scorso, a Roma, con un colpo di pistola, prima della finale di Coppa Italia tra Napoli e Fiorentina. E’ l’incredibile forza di sua madre che con la sua compostezza, le sue parole sta dando una lezione di dignità, di coraggio e di fede.

Ciro è nelle mani del Signore. È ancora gravissimo. Durante la notte è stato sottoposto a una nuova operazione. Gli sono stati asportati due pezzetti di colon ed è stato necessario inserire due by-pass”. Queste le parole di Antonella Leardi, madre di Ciro Esposito, il ragazzo napoletano ferito gravemente sabato scorso, a Roma, con un colpo di pistola, prima della finale di Coppa Italia tra Napoli e Fiorentina. l’incredibile forza di sua madre che con la sua compostezza, le sue parole sta dando un esempio di dignità, di coraggio e di fede.

È la fede – racconta Antonella – a darmi la forza di parlare, di affrontare tutto questo. Sono addolorata, affranta, stanca, ma la fede mi sostiene, mi dà la forza di andare avanti e di perdonare chi ha sparato a mio figlio. Non posso odiarlo, non devo e non voglio. È stato l’odio a portare a questa tragedia, è l’odio a far sì che queste cose avvengano. Se cedessi all’odio, non cambierebbe mai nulla. Invece io voglio che quello che è successo a mio figlio, alla mia famiglia, non accada mai più a nessuno. Per questo lo sto facendo e senza la fede nel Signore non avrei potuto sopportare tutto questo, non avrei avuto la forza di parlare”.

Nonostante l’immenso dolore per le condizioni del figlio, ha reagito con grande coraggio e con una compostezza che ha spiazzato tutti. Ha dato e sta dando a tutti una lezione di vita e di fede. Perché solo con la fede si possono superare momenti drammatici come quelli che hanno colpito la famiglia Esposito. Una famiglia unita che si è stretta attorno a Ciro affidandosi all’unico strumento valido in queste situazioni: la preghiera. “Abbiamo fatto una riunione tra noi familiari – prosegue la signora Leardie ci siamo detti: a che serve urlare e disperarsi? Potrebbe essere utile per le condizioni di Ciro? Assolutamente no. Allora basta piangere. In questo momento possiamo solo pregare e affidarci al Signore. Il nostro Ciro è nelle sue mani e lui ci darà la forza di andare avanti e affrontare questa situazione. La fede è tutto”.

Fonte: http://www.agensir.it/sir/documenti/2014/05/00286272_non_posso_odiare_chi_ha_sparato_contro_mi.html

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